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› Venticinque aprile, ancora (edizioni OGE)
- 15.04.2010 Raffaele Crovi non ha mai scritto un libro sulla Resistenza, anche se, come racconta nel sessantatreesimo capitolo del romanzo Le parole del padre, fin da giovanissimo, liceale a Correggio, aveva progettato di scriverne uno, a cui aveva dato il titolo Cronache della paura. Poco conta, qui, ricostruire l’iter compositivo di certe pagine o di certi racconti, quanto invece soprattutto riflettere sui due elementi che compongono quel titolo. Il primo, forse istintivamente (o forse invece ennesimo testimone di una precoce intelligenza di lettore e di critico) allude al genere della cronica medievale, modello spesso utilizzato o preso come ispirazione nella narrativa croviana matura; il secondo, è invece emblematico e rappresenta alla perfezione il nodo che lega Raffaele Crovi, nato nell’aprile del 1934, alla Resistenza. ... |
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› Storie dell'Appennino «Oscar» Mondadori
- 04.02.2009 Sono raccolti in questo volume i capolavori narrativi di un grande protagonista della cultura italiana del secondo dopoguerra, di uno scrittore che fu sempre sperimentale e innovativo, alieno da tutti gli “ismi” del Novecento. La scelta comprende quattro romanzi e cinque racconti nei quali si respirano le stesse atmosfere sospese tra destini individuali e memoria collettiva, tra suggestioni autobiografiche e riflessioni di valore universale. Una raccolta suggestiva di alcune delle opere più importanti firmate da un maestro indimenticabile.
a cura di A. Bertoni e J. Sisco ... |