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Raffaele Crovi (Paderno Dugnano, 1934 - Milano, 2007) ha trascorso l'infanzia a Cola sull'Appennino reggiano; ha svolto gli studi ginnasiali e liceali a Correggio (Reggio Emilia) e quelli universitari a Milano, città che lo ha visto impegnato, nell'ultimo cinquantennio, in un'intensa e multiforme attività culturale, come poeta, narratore, saggista, giornalista, direttore editoriale ed editore, produttore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi.
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› Storie dell'Appennino «Oscar» Mondadori - 04.02.2009
Sono raccolti in questo volume i capolavori narrativi di un grande protagonista della cultura italiana del secondo dopoguerra, di uno scrittore che fu sempre sperimentale e innovativo, alieno da tutti gli “ismi” del Novecento. La scelta comprende quattro romanzi: Le parole del padre (1991), un'intensa storia di dialogo tra padre e figlio, nell'Italia contadina dell'anteguerra e in quella urbana del dopoguerra; La valle dei cavalieri (1993, Premio Supercampiello), rievocazione di quasi un secolo di storia italiana, dal disastro coloniale di Dogali, nel 1887, al terrorismo degli anni di piombo; Appennino (2003), ritratto di due fratelli tanto diversi quanto complementari, Fabio, avvocato e scrittore, e Aldo, «pittore dilettante, musicista dilettante, uomo dilettante», ma soprattutto ritratto di quelle terre canossiane che hanno visto muoversi all'ombra della Pietra di Bismantova personaggi come Silvio D'Arzo, Giuseppe Dossetti e Giovanni Lindo Ferretti; infine Cameo (2006), in cui attraverso l'esperienza di uno psichiatra reggiano, figlio di deportati ad Auschwitz, rivive la storia di una comunità ebraica. A questi si aggiungono cinque racconti nei quali si respirano le stesse atmosfere sospese tra destini individuali e memoria collettiva, tra suggestioni autobiografiche e riflessioni di valore universale. Una raccolta suggestiva di alcune delle opere più importanti firmate da un maestro indimenticabile.
a cura di A. Bertoni e J. Sisco [ » ] |
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